by Federica Resta
Immaginate questo: un professionista con oltre 30 anni di esperienza entra in una stanza piena di headhunter. Non è il classico insider della moda, ma il suo curriculum racconta una storia diversa. È una combinazione di leadership strategica, consulenza manageriale e competenze operative, affinata in anni di consulenza per aziende leader in diversi settori. Ha guidato trasformazioni dall’interno in aziende di lusso come Dolce & Gabbana ed Etro. Eppure, nonostante il suo impressionante background, rimane un enigma per le persone incaricate di cercare talenti per i più grandi brand della moda.
"Loro cercano qualcuno che si possa classificare facilmente," racconta. "Ma io sono business, strategia, operazioni. Non solo moda. E questo li confonde."
La sua situazione non è unica. Anzi, è sempre più comune nel mondo della moda, dove si tende a dare valore a percorsi di carriera lineari, trascurando la diversità di esperienze. Eppure, ciò che spesso non viene visto è proprio il potenziale inespresso che questi professionisti poliedrici possono offrire.
Il settore della moda è noto per la sua predilezione per le competenze specialistiche. Gli headhunter sono addestrati a cercare candidati che si inseriscano in categorie ben definite: design, marketing, merchandising. Ma cosa accade quando qualcuno porta con sé esperienze che spaziano tra più settori?
Per i professionisti poliedrici, cioè coloro che hanno lavorato anche al di fuori del settore moda, la sfida è enorme. Le loro competenze trasversali sono viste come un’eccezione piuttosto che come un punto di forza. Nonostante abbiano affrontato sfide complesse in vari contesti aziendali, spesso si trovano tagliati fuori dalle opportunità perché non rientrano nel modello tradizionale.
Non è una questione di competenze, ma di percezione. Gli headhunter e le aziende di moda tendono a cercare candidati con percorsi professionali lineari, convinti che una specializzazione esclusiva nel settore offra maggior valore. Quello che trascurano, però, è il contributo unico che questi professionisti possono offrire, soprattutto in tempi di cambiamento o di espansione.
Immaginate cosa succederebbe se i professionisti poliedrici venissero invece apprezzati per la loro versatilità. Hanno vissuto sfide aziendali complesse, gestito operazioni su vasta scala e promosso la crescita in modi che potrebbero trasformare il mondo della moda.
Pensiamo di nuovo al nostro consulente: quando è entrato in Dolce & Gabbana, non ha portato solo la sua esperienza, ma un punto di vista nuovo. Ha identificato inefficienze nascoste, ha applicato strategie prese in prestito da altri settori per ottimizzare i processi e ridurre i costi. Ha visto opportunità dove altri avevano visto solo ostacoli, e questo ha avuto un impatto profondo sulle operazioni del brand.
Ma perché questo tipo di talento è così spesso ignorato? Le aziende di moda e gli headhunter sono spesso riluttanti a prendere in considerazione figure che non provengono da un percorso lineare nel settore. Eppure, con la trasformazione digitale e l’espansione globale sempre più centrali per la strategia delle aziende, la capacità di pensare in modo innovativo è più preziosa che mai.
È qui che entra in gioco MyFashionManager. Per professionisti come il nostro consulente, questa piattaforma offre una possibilità di riscrivere la propria storia. Invece di dover lottare per adattarsi a categorie tradizionali, possono creare un profilo personalizzato che valorizzi la loro esperienza diversificata e che mostri chiaramente come le loro competenze si possano tradurre in successo nel mondo della moda.
Con MyFashionManager, i professionisti poliedrici possono mettere in evidenza le loro competenze chiave—sia che si tratti di efficienza operativa, pensiero strategico o innovazione—offrendo agli headhunter e alle aziende un quadro chiaro del valore che possono portare. Utilizzando strumenti come l'analisi dei dati e lo storytelling basato su casi reali, la piattaforma aiuta questi professionisti a comunicare i loro punti di forza in modo accattivante e rilevante per i potenziali datori di lavoro.
La moda sta attraversando una fase di trasformazione. Mentre i brand affrontano la sfida della digitalizzazione, della sostenibilità e della necessità di espandersi su scala globale, i leader del futuro non saranno quelli che hanno seguito percorsi tradizionali. Saranno coloro che sapranno portare una visione fresca, una mente strategica e competenze trasversali. Saranno i professionisti poliedrici che sapranno colmare il divario tra creatività e business, guidando l’innovazione in un mondo della moda sempre più competitivo.
Alla fine, la vera domanda non è se la moda possa permettersi di accogliere i professionisti poliedrici, ma se possa permettersi di non farlo. Chi sarà disposto a scommettere su questo tipo di talento si troverà un passo avanti rispetto alla concorrenza. E per quei professionisti che si sentono esclusi dal sistema, piattaforme come MyFashionManager rappresentano una porta d’ingresso verso un futuro ricco di opportunità.
Il futuro della moda appartiene a chi saprà guardare oltre, verso quei talenti che, oggi, sono ancora nascosti.
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